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Maltempo, resta alta l’attenzione della Provincia

Allagamenti, colate di fango, frane, alvei ostruiti, strade interrotte.
La Provincia di Macerata conta i danni all’indomani dell’ennesima forte ondata di maltempo che, da venerdì e per tutto il fine settimana, non ha dato tregua con le abbondantissime piogge e le violente mareggiate.
Sono pesanti le ripercussioni sull’intero territorio provinciale, dalla montagna, alla collina, alla costa, specialmente nelle zone limitrofe ai fiumi e sulla rete stradale. Le sta verificando lo stesso presidente Antonio Pettinari in una serie di sopralluoghi che continueranno nei prossimi giorni. Uno scenario allarmante, di fronte al quale il presidente della Provincia insiste con la richiesta al Governo, rimasta a tutt’oggi inevasa, di spazi finanziari non vincolati dal Patto di stabilità per far fronte, quanto prima, almeno agli interventi più stringenti. Anche in questo caso, infatti, non saranno sufficienti le risorse che la Protezione civile nazionale assegnerà a seguito della tempestiva e decisa azione messa in atto dalla Regione Marche.
I danni più gravi si registrano nella zona Sud del Maceratese, a Corridonia, Petriolo e Mogliano, ma anche il resto del territorio, da Montefano a Porto Recanati, passando da Appignano, Montecassiano, Recanati, Montelupone, Potenza Picena, Morrovalle, Montecosaro e Civitanova, è stato duramente colpito, così come l’entroterra.
Il monitoraggio e il lavoro continui, fin dalle prime ore di venerdì, dei tecnici della Viabilità e del Genio civile della Provincia hanno evitato il peggio, ma l’attenzione resta alta: la situazione, infatti, è tuttora molto fluida e continuano a venire fuori pericolosi smottamenti, sia di monte sia di valle, che mettono a rischio la circolazione stradale, e ostruzioni di alvei fluviali a seguito di franamenti delle sponde che impediscono il normale deflusso dei corsi d’acqua.
Per quanto riguarda la viabilità, resta chiusa la S.P. 1 “Abbadia di Fiastra-Mogliano”, nell’ultimo tratto in prossimità di Mogliano interessato da frane. Riaperta domenica la S.P. 34 “Corridoniana” chiusa sabato a causa della caduta di due querce; anche la S.P 75 “Montecanepino” è di nuovo transitabile da sabato.
Sul versante dei fiumi, il Genio civile continua a monitorare gli argini: nelle ultime ore, lungo il corso d’acqua “Ete Morto”, nel territorio di Mogliano, si è verificata l’ostruzione dell’alveo col pronto intervento della Provincia per ripristinare il regolare deflusso delle acque. L’esondazione del “Musone” a Recanati e dei torrenti “Monocchia”, sempre a Recanati, e del “Trodica”, a Trodica di Morrovalle, ha provocato l’inondazione dei terreni agricoli, mentre l’esondazione del “Salino” a Penna San Giovanni ha danneggiato una linea telefonica e una strada comunale.

  • Data di pubblicazione: 05/05/2014 ore 18:20
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