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Soldi bloccati per le Superiori. I presidi in Provincia

Il Collegio provinciale dei dirigenti scolastici si è riunito ieri in Provincia, su convocazione del presidente Pettinari, per prendere in esame il decreto legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito nella legge 23 giugno 2014, n. 89, che prevede, per i soli Comuni, l’esclusione dal Patto di stabilità delle spese destinate all’Edilizia scolastica per 122 milioni per il 2014 e il 2015, senza menzionare le Province e le oltre 5.000 scuole di loro competenza.
Dirigenti, presidente Pettinari e assessore provinciale all’Istruzione Lippi hanno preso atto del compiersi di una “grave ingiustizia morale e sociale”, poiché “si crea disparità di trattamento tra le fasce d’età degli studenti, si ledono i principi fondamentali della Carta Costituzionale e il diritto per tutti all’istruzione in una situazione di sicurezza”. In Italia sono 2,5 milioni gli studenti penalizzati, 14.900 nella provincia di Macerata.
Nel documento scaturito dalla riunione, che costituisce una presa d’atto formale e che fungerà da traccia per ulteriori azioni politiche, si critica il fatto che sugli studenti si scaricano ingiustamente le difficoltà del momento costituite da precedenti dissennate politiche di sprechi, tensioni politico-sociali, diatribe sul riordino delle competenze, ostilità nei confronti delle Province, dato il perdurante accanimento di tagli alle risorse delle stesse piuttosto che nei confronti di altri Enti.
“Il decreto legge - aggiunge Pettinari - ci impedisce l’attuazione di interventi improcrastinabili ed urgenti di messa in sicurezza, ammodernamento, sistemazione igienico sanitaria, adeguamento alle norme antincendio, abbattimento delle barriere architettoniche. La mancata riqualificazione dell’edilizia scolastica, così come decretata per tutto il 2014 e 2015, si ripercuote sul livello di funzionalità e di qualità, nonché sulla stessa sicurezza delle scuole che, in alcuni casi, abbisognano di ammodernamento ed adeguamento, di certificazione di valutazione dei rischi, di prevenzione incendi, specie per gli edifici costruiti prima degli ultimi trent’anni”.
I dirigenti scolastici, presenti nella quasi totalità nonostante gli impegni nelle commissioni d’esame, impegnano la Provincia ad attivare urgentemente, attraverso i propri organi, le iniziative più idonee nelle sedi di governo regionale e nazionale, anche mediante i rappresentanti politici eletti nella provincia di Macerata e le organizzazioni sindacali, e chiedono con fermezza alla Provincia di riaprire, nelle opportune sedi, il dibattito in favore della sicurezza degli edifici scolastici di ogni ordine e grado, favorendo l’emanazione di appositi provvedimenti finalizzati a consentire gli interventi manutentivi ordinari e straordinari anche sugli immobili sedi degli Istituti di istruzione superiore.

  • Data di pubblicazione: 27/06/2014 ore 13:07
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