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Il blocco dell’edilizia scolastica sul tavolo del sottosegretario

Finisce direttamente sul tavolo di Giovanni Legnini, sottosegretario all’Economia, la questione del “blocco” dell’Edilizia scolastica che impedisce soltanto alle Province di attuare interventi di ristrutturazione e riqualificazione delle proprie scuole superiori. A sottoporla al rappresentante del Governo è lo stesso presidente Pettinari, ieri appositamente a Roma insieme a Giorgio Palombini, assessore al Bilancio, e alla parlamentare Irene Manzi.
La legge, infatti, per i Comuni prevede l’esclusione dal Patto di stabilità delle spese destinate alle scuole (122 milioni per ciascuno degli anni 2014 e il 2015), ma “dimentica” le Province che restano “al palo”, impossibilitate a mettere mano su oltre 5.000 edifici che ospitano ben 2 milioni e mezzo di studenti.
Nella provincia di Macerata i giovani penalizzati sono quasi 15 mila, e questa è “una grave ingiustizia morale e sociale, poiché si crea disparità di trattamento tra gli alunni, si ledono i principi fondamentali della Carta Costituzionale e il diritto per tutti all’Istruzione in una condizione di sicurezza”. Pettinari fa proprie le parole contenute nel documento scaturito dal recente summit dell’Amministrazione provinciale con il Collegio dei dirigenti scolastici della Provincia di Macerata, approvato dalla Giunta.
Due pagine articolate, in cui i presidi delle Superiori impegnano la Provincia ad attivare con urgenza, nelle sedi di governo regionale e nazionale, le iniziative più idonee a favorire l’emanazione di adeguati provvedimenti che consentano la manutenzione ordinaria e straordinaria anche degli Istituti di istruzione superiore, riaprendo il dibattito sulla sicurezza degli edifici scolastici di ogni ordine e grado.
Il documento, sottoposto al sottosegretario unitamente alle questioni più generali dei tagli, che condannano gli Enti al dissesto, e del Patto di stabilità, è già stato inviato al presidente della Repubblica, del Consiglio, a quelli di Camera e Senato, ai ministri competenti e ai presidenti delle relative Commissioni, ai capigruppo di Camera e Senato, ai parlamentari, ai presidenti della Regione Marche e del Consiglio regionale, ai consiglieri regionali e provinciali, ai sindaci del Maceratese e ai partiti politici. Quella dell’Edilizia scolastica è la punta dell’iceberg di una situazione assai complessa che attanaglia le Province in altri settori importantissimi, come la manutenzione delle strade e dei fiumi, sulla quale Pettinari si è battuto fin dall’inizio del suo mandato e continua a spendersi, anche di recente a Roma in sede di Assemblea dell’Upi.

  • Data di pubblicazione: 03/07/2014 ore 15:44
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